Rete Natura 2000 è il principale e fondamentale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.

La Rete Natura 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (Aree SIC), identificati dagli Stati Membri, secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, che vengono successivamente designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC), e comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE “Uccelli” concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

L’Organismo di gestione (OdG) delle aree protette del Comune di Muravera L’Organismo di gestione, la cui costituzione e start up è stato finanziato dal bando RAS “Linea di intervento 4.2.1.b – Potenziamento delle strutture tecnologiche e/o infrastrutture dei soggetti gestori delle aree della rete ecologica regionale che presentano strumenti di gestione approvati”, è costituito da tre componenti:

1) Una componente Istituzionale (Ente gestore), con ruolo di Indirizzo e di valutazione, con capacità di contrarre, di gestire risorse pubbliche, di rendicontazione; rappresentata nello specifico dal Comune di Muravera che può eventualmente collaborare con gli altri Comuni limitrofi interessati per la definizione di indirizzi e obiettivi comuni. Il Comune inoltre, può eventualmente delegare all’Unione dei Comuni il compito di sviluppare programmi comuniall’intera Rete Natura 2000 del territorio si sua competenza (richieste di finanziamento, progettazione territoriale, altri programmi comuni, ecc.);

2) La componente tecnico-operativo-gestionale (Ufficio tecnico di gestione) è una struttura interna al Comune di Muravera ed è rappresentato dal Responsabile Tecnico del Comune che la dirige, da esperti professionisti esterni e da un dipendente comunale. A tale struttura è deputata l’attuazione delle previsioni del Piano di Gestione e può eventualmente collaborare con gli altri OdG dei Comuni vicini interessati per l’attuazione di indirizzi, obiettivi comuni e trasferimenti di competenze;

3) Una componente propositiva-consultiva (Forum): costituita da un tavolo permanente degli stakeholders del territorio. L’Ufficio tecnico di gestione si occuperà della progettazione, programmazione e realizzazione di attività di salvaguardia e tutela ambientale, di promozione e valorizzazione delle Oasi (SIC) ricadenti nel territorio comunale. Sarà promotore di attività e di servizi di turismo sostenibile e di tutte le iniziative presenti nei Piani di Gestione. Avrà inoltre il compito di coordinamento delle azioni dei diversi soggetti coinvolti, controllare la qualità degli interventi, monitorare la spesa e garantire un rapporto continuo ed efficace con l’Ente Gestore fornendo un valido supporto per la partecipazione ai bandi regionali e comunità riguardanti la gestione delle aree SIC. L’Ufficio tecnico di gestione potrà inoltre vietare attività escursionistiche nelle aree interessate da nidificazioni in atto di specie a rischio di estinzione, o in altre aree di tutela, come ricordato negli articoli precedenti.
Autorizzazioni speciali L’Ufficio tecnico di gestione potrà rilasciare autorizzazioni speciali alla visita e all’ingresso a ricercatori, studenti e altre figure professionali, che ne facciano opportuna e anticipata richiesta scritta. Tali autorizzazioni saranno concesse a titolo gratuito per attività amatoriali e professionali per: studi e ricerche sulla flora e sulla fauna, attività di campi estivi e di sorveglianza, attività fotografica e di ripresa cine-televisiva, eventuali attività o programmi che comunque non compromettano l’incolumità di persone e delle specie animali e vegetali. L’Ufficio tecnico di gestione potrà in qualsiasi momento revocare l’autorizzazione e invitare le persone che non rispettano quanto previsto dal Regolamento dell’Oasi ad abbandonare le attività concordate.

Scarica qui, gratuitamente, tutto ciò che orbita attorno al progetto di valorizzazione delle Aree SIC

All’interno e nelle immediate vicinanze delle Aree troviamo diverse tipologie di habitat e flora che, necessariamente, debbono essere salvaguardate, facendo leva sulle linee guida del Regolamento di Fruizione. Nello specifico, nelle Aree, troviamo:

Habitat prioritari

(1120*) Praterie di posidonia (Posidonion oceanicae)
(1150*) Lagune costiere
(1510*) Steppe salate mediterranee (Limonietalia)
(2250*) Dune costiere con (Juniperus spp)
(2270*) Dune con foreste di (Pinus pinea) e/o (Pinus pinaster)

Flora

Carice palermitana (Carex panormitana)
Fungo di Malta (Cynomorium coccineum)
Linajola sardo-corsa (Linaria flava sardoa)
Lista delle specie vegetali endemiche
Gigaro sardo-corso (Arum pictum)
Canapa acquatica (Eupatorium cannabinum corsicum)
Euforbia sarda (Euphorbia pithyusa cupanii)
Elicriso (Helichrysum microphyllum Willd. ssp. tyrrhenicum)
Limonio di Pignatti (Limonium dubium)
Limonio (Limonium retirameum)
Linajola sardo-corsa (Linaria flava sardoa)
Zafferanetto di Revelier (Romulea requienii)
Erba gatta (Teucrium marum)

Sono numerosissime le specie che, in diversi periodi dell’anno, popolano le Aree Sic del territorio di Muravera. Nello specifico, però, è l’avifauna l’aspetto più visibile del valore naturalistico della rete ecologica locale. Le specie che vi trovano dimora sono importanti e rare, alcune vi nidificano altre svernano soltanto, ma dato il riscontro sempre più frequente di specie di passo, talvolta molto rare, si ritiene che l’area sia utilizzata sempre più come tappa, tra le più importanti, nelle varie rotte migratorie che attraversano l’isola.

Specie Animali

Raganella Tirrenica (Hyla sarda)
Testuggine d’acqua (Emys orbicularis)
Tartaruga caretta (Caretta caretta)
Tuffetto (Tachybaptus ruficollis)
Tarabusino (Ixobrychus minutus)
Garzetta (Egretta garzetta)
Airone cenerino (Ardea cinerea)
Airone bianco maggiore (Egretta alba)
Airone rosso (Ardea purpurea)
Mignattaio (Plegadis falcinellus)
Spatola (Platalea leucorodia)
Fenicottero (Phoenicopterus ruber)
Pesciaiola (Mergus albellus)
Casarca (Tadorna ferruginea)
Falco di palude (Circus aeruginosus)
Albanella reale (Circus cyaneus)
Falco pescatore (Pandion haliaetus)
Porciglione (Rallus acquaticus)
Pollo sultano (Porphyrio porphyrio)
Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus)
Avocetta (Recurvirostra avosetta)
Piviere dorato (Pluvialis apricaria)
Gabbiano corso (Larus audouinii)
Gabbiano roseo (Larus genei)
Beccapesci (Sterna sandvicensis)
Sterna comune (Sterna hirundo)
Fraticello (Sterna albifrons)
Succiacapre (Caprimulgus europaeus)
Martin pescatore (Alcedo atthis)
Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus)
Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus)

Per la salvaguardia dei SIC bisogna osservare poche e semplici regole:

• Non abbandonare rifiuti di alcun tipo nell’area;
• Non accendere fuochi e segnalare prontamente eventuali incendi;
• Evitare emissioni di suoni, rumori e luci capaci di disturbare la fauna;
• Non danneggiare ne raccogliere flora protetta;
• Segnalare agli organismi competenti fenomeni di degrado dell’ambiente o di minaccia a specie animali e vegetali;
• Percorrere sempre strade o sentieri battuti;
• É severamente vietato percorrere o sostare con qualsiasi automezzo sulle dune e sulla spiaggia.

Presto on-line, resta sempre aggiornato sulle attività relative alle Aree SIC